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02 aprile 2008

Cavie esposte allo spam per un mese

spamexperiment

Sembra un esperimento da laboratorio "online", quello lanciato oggi da McAfee... un esperimento secondo me molto intelligente.

Per 30 giorni i partecipanti a livello mondiale, rientranti in diverse categorie di utenza, navigheranno il web, faranno acquisti online e si registreranno per promozioni. A ciascuno di essi è stato fornito un laptop privo di protezione da spam e un nuovo indirizzo di posta elettronica.

Quindi terranno un blog sulle loro esperienze a questo indirizzo. L'obiettivo è quello di mostrare gli effetti devastanti dello spam tenuto anche conto delle sue connessioni con il cybercrime. I partecipanti a S.P.A.M. Experiment provengono da dieci paesi, Italia inclusa.

Il diario della "squadra di cavie italiane" è raggiungibile a questo indirizzo...buona fortuna ragazzi... ne avrete bisogno!

03 luglio 2007

Il virus dell'avvocato Cagossi...

Ho già ricevuto due volte questa mail di SPAM (che tra l'altro contiene un virus) e mi sembra giusto segnarla. Se ricevete una mail simile CANCELLATELA immediatamente.
Il fatto che sia una mail fasulla è reso evidente dal fatto che il nome e cognome della persona che riceve la mail (io) non è MAI presente. Un avvocato metterebbe subito un riferimento specifico alla persona da contattare!!!

Mittente: Avv. Cagossi (cagossi.avv@libero.it)
Oggetto: Messa in mora del debitore ex. art. 1219 c.c.

Testo della mail:
ATTO DI DIFFIDA E MESSA IN MORA

Egregio Signore/a (altresì info)
Come da Raccomandata a.r.

Oggetto: Messa in mora del debitore ex art. 1219 c.c.

La mia assistita mi informa che a tutt’oggi risulta un credito nei Vostri confronti dicomplessivi €. 900,00, come risulta dalla documentazione allegata.

Per quanto precede Vi rendo noto che, in difetto di ricezione, entro e non oltre dieci giorni dal ricevimento della presente, del complessivo importo di €. 196,00 oltre gli interessi dal dovuto al saldo di € 70,00, agirò legalmente nei Vostri confronti, con sensibile aggravio di spese.

Rimango in attesa di un Vostro riscontro in merito – nel termine di cui sopra – e distintamente Vi saluto.

Avv. G.Filippo Cagossi

14 maggio 2007

La Francia dichiara ufficialmente guerra allo SPAM

E' stato lanciato dal governo francese Signal Spam, una piattaforma anti-spam che si occuperà di coordinare gli sforzi per prevenire l'aumento della posta indesiderata funzionando da collettore per le segnalazioni degli utenti.

Ci sono diversi modi per aiutare Signal Spam a fare il suo lavoro: si può copiare e incollare il contenuto delle mail ricevute (che si ritiene essere spam) in un apposito form sul sito, oppure le si può direttamente inoltrare, o ancora si può scaricare una piccola plug-in per il software di posta utilizzato (da Outlook versioni 2003 e 2007 a Thunderbird) che aggiunge un bottone apposito. Una volta ricevute le segnalazioni, Signal Spam le processa e stabilisce che si tratta di materiale categorizzabile come posta indesiderata, quindi aggiunge il nome del mittente e i dati del messaggio al suo database (la cosìdetta blacklist, un elenco di mittenti e titoli di mail da filtrare che ogni server o client di posta può decidere di adottare per prevenire il recapito di posta indesiderata) che sarà disponibile per tutti gli Internet Provider.

Tecnicamente la piattaforma al momento può ricevere fino ad un milione di messaggi al giorno, stando a quanto dichiarato dal membro dello staff Francis Bouvier a 01net, e nei mesi a venire potrà essere inglobato anche in webclient quali Hotmail, Yahoo! e Gmail.
Oltre al lavoro di controllo e catalogazione, Signal Spam ha anche una componente attiva. È infatti in grado di trasmettere informazioni ad enti come l'autorità francese per la protezione dei dati o la Commission nationale de l'informatique et des libertès o infine anche alla polizia per dare eventualmente il via ad azioni legali.

Per il lancio della piattaforma il governo ha stanziato un budget di 200.000 euro, facendo collaborare il dipartimento per lo sviluppo dei media sia con compagnie del settore (in primis Microsoft) sia con altre istituzioni pubbliche e private, che hanno contribuito ai fondi necessari per lo sviluppo, tra le quali risultano le associazioni del commercio e dei professionisti, le poste francesi, la polizia, il ministero della giustizia, il ministero dell'economia e infine il Forum dei Diritti su Internet.
 
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