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06 giugno 2008

Shell: aperto un distributore di Idrogeno

shell-hydrogen Come tutti ormai sappiamo, il giorno in cui il petrolio finirà si avvicina sempre di più. C'è chi parla del 2020, chi addirittura del 2012: ad ogni modo tutti concordano sul fatto che non ci restano molti anni di Oro Nero.

Sino ad ora le compagnie petrolifere non hanno fatto moltissimo per iniziare ad esplorare le possibili alternative, ma qualcosa sembra si stia muovendo.

Shell ha infatti aperto sulla Santa Monica Boulevard (area di Los Angeles) il suo primo distributore di Idrogeno per automobili, e ne aprirà altri nei prossimi mesi.

Il distributore installato provvede autonomamente a creare l'Idrogeno tramite l'elettrolisi. Il processo, a detta di tutti, non è il migliore e non è sicuramente quello che consentirà la vendita di Idrogeno su larga scala (per quello bisognerà attrezzare gli attuali impianti petrolchimici e, successivamente, creare impianti ad hoc che possano produrlo, per esempio, partendo dai rifiuti urbani), ma per il momento accontentiamoci che una delle più grosse compagnie petrolifere al mondo abbia deciso di unirsi al piccolo club dei distributori di Idrogeno per autovetture (i distributori sono già molti in tutto il mondo).

07 febbraio 2007

La benzina no, la brioche si

Quando si dice l'ipocrisia.
Questa mattina su RTL102.5 ascoltavo, come sempre, Fulvio Giuliani e Giusi Legrenzi. La loro trasmissione mattutina è spesso spunto di riflessioni, discussioni...insomma, una palestra per la mente.
Ed è venuto fuori il discorso sullo sciopero dei benzinai.

Bene, il fatto è che, tra i benzinai che hanno scioperato, moltissimi hanno chiuso le pompe di benzina ma tenuti aperti i servizi accessori (i Bar all'interno delle stazioni). Ora, direte voi, che c'è di male? Niente, assolutamente niente. Se non fosse che quei Bar sono lì dentro grazie alle liberalizzazioni iniziate nel 2000 dal governo D'Alema e portate avanti dal governo Berlusconi. Quei Bar, che lo si voglia o no, fanno concorrenza ai Bar "normali", portano via qualche cliente, contribuiscono magari ad abbassare i prezzi. Gli stessi identici motivi che spingono il governo alla liberalizzazione delle pompe di benzina contro la quale i signori benzinai scioperano oggi.

Ora, come la chiamate questa voi? Per me è ipocrisia della peggior specie.

Non approvo questo sciopero perchè lo ritengo pretestuoso, senza basi comprensibili. Si vogliono proteggere gli interessi economici di pochi (i benzinai) a scapito di quelli di molti (gli automobilisti). Questo, secondo me, non è un motivo valido per scioperare. La concorrenza è l'anima del commercio. Capisco che possa spaventare perdere una posizione sicura e tranquilla. Capisco che possa spaventare doversi rimboccare le maniche per inventarsi un modo di rendere il proprio servizio migliore di quello offerto in futuro dalla grande distribuzione. Lo capisco.

Ma allora perchè sfruttare la liberalizzazione dei Bar a proprio vantaggio?

Perchè? Se le liberalizzazioni sono sbagliate, non si dovrebbe evitare di sfruttarle?

Ipocriti. Solo ipocriti.


 
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