03 dicembre 2009

La vera storia della Legge di Murphy


“Se qualcosa puo’ andare storto, lo farà”

Tutti credo conosciamo a menadito le leggi di Murphy, vera trasposizione su carta delle sfighe della vita di tutti i giorni… ma quanti sanno la vera storia delle leggi di Murphy? Beh, grazie al mitico Paolo Attivissimo possiamo finalmente scoprirlo. Riporto qua sotto un estratto dell’articolo sul suo blog:


Il signor Murphy è esistito realmente: era il capitano Edward Aloysius Murphy Jr., ingegnere dell'aviazione militare degli Stati Uniti. Nel 1949 lavorava alla base aerea di Muroc, successivamente ribattezzata Edwards, dove si conducevano test di decelerazione con una razzoslitta montata su binari che pareva presa di peso da un cartone animato di Bip-Bip, come vedete nella foto (in realtà è probabilmente vero il contrario) e correva a 320 km/h, ma soprattutto frenava in modo violentissimo.
Lo scopo era capire quanta decelerazione potesse sopportare un corpo umano: si pensava che il limite letale fosse 18 g e pertanto le cabine degli aerei erano progettate di conseguenza. Si riteneva che fosse inutile irrobustirle e quindi appesantirle per reggere decelerazioni maggiori, se comunque 18 g avrebbero ucciso gli occupanti. Ma alcuni casi di sopravvivenza ad impatti violentissimi, che implicavano decelerazioni ben superiori, avevano messo in dubbio questo criterio.
Un medico militare, John Paul Stapp, si offrì volontario per gli esperimenti sulla razzoslitta destinati a chiarire la questione, arrivando a sopportare ben 46 g, come raccontato in dettaglio su Ejectionsite.com, al prezzo di varie ossa rotte, escoriazioni e cecità temporanea per rottura dei vasi sanguigni degli occhi. E' grazie a questi esperimenti che si arrivò all'introduzione di celle di sicurezza più robuste per gli aerei. In seguito fu Stapp a portare, grazie alla sua determinazione e ai dati raccolti usando se stesso come cavia, all'uso delle cinture di sicurezza per le auto negli Stati Uniti.
Fu durante questi esperimenti che il capitano Murphy pronunciò la fatidica frase. Era incaricato di occuparsi dei sensori di decelerazione che registravano l'esatta forza subita dal soggetto. Ciascuno dei sensori poteva essere collegato in due modi, e si scoprì che erano stati tutti collegati in quello sbagliato. Da chi, di preciso, non si sa: ci sono versioni contrastanti in proposito. Ma Murphy sbottò, incolpando un tecnico e dicendo una frase simile a "Se ci sono due modi di fare una cosa e uno di quei modi causerà un disastro, lui la farà in quel modo".
Stapp, in una conferenza stampa tenuta poco dopo, fece notare ai giornalisti che tutto era andato bene nonostante la pericolosità degli esperimenti perché, disse, i tecnici erano ben consapevoli della Legge di Murphy. Fu Stapp a spiegare alla stampa che la Legge recitava "Whatever can go wrong, will go wrong", che è in sostanza la sua formulazione più nota. In breve tempo la Legge di Murphy cominciò a essere citata nella letteratura tecnica e divenne parte della cultura di settore.
Il capitano Murphy morì nel 1990, dopo aver lavorato a vari sistemi di salvataggio di equipaggi per aerei ad altissime prestazioni, come l'X-15, l'SR-71, il B-1 e l'XB-70, nonché per il progetto spaziale Apollo. Come capita spesso, la sua fama immortale non deriva dal complesso della sua carriera, ma da un episodio fortuito. In questo senso, il capitano Murphy fu vittima della sua stessa legge: se si può diventare famosi per qualche motivo, lo si diventerà sempre per quello più futile.

26 novembre 2009

Video BELLISSIMO: Goldrake a Lucca

In occasione del Lucca Comics & Games, un gruppo di ragazzi ha realizzato questo cortometraggio che, secondo me, è assolutamente EPICO. Non aggiungo altro se non…gustatevelo!!

Goldrake a Lucca!

19 ottobre 2009

Upgrade gratuito a Windows 7: un mese e mezzo di attesa

Gran cosa l’aggiornamento grautito (insomma, 33 Euro…) a Windows 7 della Toshiba… peccato che dovrò aspettare circa un mese e mezzo dalla data di uscita di Windows 7 prima che mi venga spedito… vabeh diciamo che poteva andarmi peggio.. questa la mail ricevuta oggi da Toshiba:

Gentile cliente,
Grazie per aver ordinato da Toshiba il pacchetto di aggiornamento a Windows 7. Il pacchetto inviato conterrà un DVD di Windows 7, la chiave del prodotto e un driver libero Toshiba per DVD, contenente i driver più recenti di Windows 7 per il vostro PC Toshiba. Inoltre, per maggiore comodità, il driver DVD guiderà attraverso il processo di aggiornamento.
La composizione dei driver DVD e la programmazione del processo automatico di aggiornamento, richiederà qualche tempo. Pertanto, saremo in grado di spedire il Suo aggiornamento a Windows 7 solo all'inizio di dicembre. La preghiamo di accettare le nostre scuse per tutti gli eventuali disagi. Per motivi tecnici, non è possibile spedire il pacchetto di aggiornamento Windows 7 senza il driver DVD. Non appena il pacchetto di aggiornamento sarà stato spedito, La informeremo immediatamente via e-mail.
Cordiali saluti
Il team per l’aggiornamento a Windows 7

 
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